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Infertilità di coppia: prima visita, esami e tempi del percorso

Dalla prima visita di coppia all'ordine degli accertamenti: come si svolge il percorso diagnostico dell'infertilità di coppia al centro di Via della Fortezza 6 a Firenze, quanto dura e che cosa copre il Servizio Sanitario.

Quando ha senso rivolgersi a un centro

La definizione clinica è precisa: si parla di infertilità dopo dodici mesi di rapporti non protetti senza gravidanza. Il termine scende a sei mesi quando la donna ha superato i trentacinque anni, e non è un dettaglio burocratico: è il punto in cui aspettare comincia a costare più di quanto renda. Si anticipa ancora, senza attendere nessuna scadenza, in presenza di cicli irregolari o assenti, endometriosi nota, pregressi interventi pelvici o testicolari, criptorchidismo operato, chemioterapia alle spalle, oppure se l’uomo ha già uno spermiogramma alterato.

Che cosa succede alla prima visita

La prima visita è della coppia, non della donna: è l’errore più frequente, e fa perdere mesi. Si ricostruisce la storia di entrambi — cicli, gravidanze o aborti precedenti, interventi, terapie in corso, abitudini — si esegue la visita ginecologica con ecografia pelvica e si imposta l’elenco degli accertamenti. Portare con sé gli esami già eseguiti, anche di qualche anno prima, evita di ripeterli: restano utili come termine di confronto.

L’ordine in cui si fanno gli esami

Gli accertamenti non si fanno tutti insieme. Rispondono a tre domande in sequenza, e ogni risposta decide la successiva:

  1. C’è ovulazione? Si verifica con il dosaggio del progesterone nella seconda fase del ciclo e con il monitoraggio ecografico.
  2. Le vie sono libere? La pervietà tubarica si studia con isterosalpingografia o sonoisterografia.
  3. Il liquido seminale è adeguato? Lo spermiogramma si esegue per primo in assoluto, perché è il meno invasivo, il più rapido e, da solo, riorienta metà dei percorsi.

Quanto dura il percorso diagnostico

Buona parte degli esami femminili è vincolata a un giorno preciso del ciclo mestruale, quindi la diagnostica di coppia si misura in cicli, non in settimane. Un inquadramento completo richiede di norma due o tre cicli: il primo per gli ormoni di base e lo spermiogramma, il secondo per lo studio tubarico e l’eventuale monitoraggio dell’ovulazione.

Quanto costa e che cosa copre il Servizio Sanitario

Dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 12 gennaio 2017 tutte le prestazioni necessarie alle varie fasi della procreazione medicalmente assistita, omologa ed eterologa, rientrano nei livelli essenziali di assistenza e sono state inserite nel nomenclatore della specialistica ambulatoriale. La quota a carico dell’assistito è però fissata dalle singole Regioni e cambia da territorio a territorio. Il centro non pubblica un listino: costi, tempi di attesa e quali prestazioni siano erogabili nel tuo caso si chiedono alla segreteria allo 055 470521.

Che cosa non si risolve in ambulatorio

La diagnostica di coppia, l’induzione dell’ovulazione, l’inseminazione intrauterina e il monitoraggio si eseguono in ambulatorio. Le tecniche di secondo e terzo livello, la chirurgia tubarica e gli interventi andrologici richiedono una struttura attrezzata e un ricovero: in quei casi l’ambulatorio prepara la coppia, raccoglie gli esami e indirizza, senza farle ripetere l’iter da capo.